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 VENERDÌ 6 GENNAIO 2006
 VOLVO OCEAN RACE - ANCORA AVARIE PER I VOR 70

Volvo Ocean Race - Ancora avarie per i Vor 70 A meno di 48 ore dalla partenza della seconda tappa della Volvo Ocean Race, sono già iniziati i guai per la flotta dei 7 Vo70 diretti a Melbourne. Le ultime ore, che la flotta ha trascorso in bolina contro 25-30 nodi di vento e onde tra i 3 e i 6 metri, hanno lasciato il segno su queste barche, non proprio adatte, secondo le dichiarazioni degli stessi protagonisti, alla navigazione controvento.

Il primo ad annunciare guai è stato Team Ercsson che, all'una UTC della notte appena trascorsa, ha avvertito un suono sordo nella zona della chiglia basculante. Un primo esame ha evidenziato la rottura di uno dei pistoni che regolano il movimento della stessa. ! L'avaria ha subito comportato la decisione di rientrare verso le coste del Sud Africa, la meta prescelta pare essere Mossel Bay (187 miglia a est di Cape Town), dove lo shore team dello skipper Neil MacDonald raggiungerà Ericsson per le immediate riparazioni del caso.

Sorte analoga è toccata anche a Torben Grael e al suo Brasil 1 che, alle 7 UTC di oggi, ha subito una seria avaria allo scafo nella zona del pozzetto, dovuta sicuramente alle lunghe ore di bolina con vento a 25-30 nodi ma soprattutto onde fino a 6 metri che, in alcuni casi, fanno precipitare i V70 a 10 nodi di velocità da altezze di 3-4 m. Grael ha subito deciso di rallentare la barca e di dirigere nuovamente verso il Sud Africa, per verificare le immediate possibilità di riparazione, anche se già non viene esclusa la possibilità di inviare via cargo la barca in Australia. Brasil 1 impiegherà qualche ora in più per raggiungere la costa visto che, al momento dell'avaria, era la barca più a sud della flott! a, ormai al limite dei 40 Ruggenti.

Al rilevamento delle 10:00 UTC di oggi, in testa continua a essere la spagnola Movistar, segnalata a 5.732 miglia da Melbourne, che ha scelto un'opzione più orientale (quindi è più a est ma ben più a nord rispetto alle rivali). A 27 miglia segue ABN AMRO ONE, che sta dimostrando gran velocità in condizioni stabili, mentre Pirates of the Caribbean è a 30 miglia. Lo scopo immediato è di proseguire verso SE fino ad agganciare i sistemi frontali Ovest-Est e spiccare il volo verso l'Australia. I fronti al momento sono però posizionati intorno ai 45° Sud.

Sulla durissima nottata ecco il report di Paul Cayard, scritto dal carteggio di The Black Pearl:

”Sono state 15 ore terribili quaggiù. ieri p'omeriggio il vento è salito fino a 30 nodi da SE e alcune grandi e ripide onde si sono rapidamente formate. Il bordo mure a sinistra è stato particolarmente duro. The Pearl spesso si è lanciata a 11 nodi dalle onde per cadere con! uno spaventoso suono sordo nei cavi tanto da consigliarci di rallentarla un po' per evitare danni. Forse un po' di prudenza in più dopo i danni della prima tappa ma sicuramente non è possibile vincere se la barca si rompe.

Questa mattina le condizioni sono migliorate e andiamo avanti in piena potenza in 15 nodi di vento”.

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FONTE: Farevela.net

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